Grotta Agia Sophia Mylopotamos

Grotta Agia Sophia Mylopotamos, Citera

Περιγραφή

Un gioiello della natura a Citera!
La grotta di Agia Sophia Mylopotamos a Citera è la prima ad essere studiata scientificamente in Grecia nel 1930 dal Patriarca della speleologia greca Ioannis Petrochilos, originario di Citera. La sua posizione è sulla costa occidentale dell’isola ad un’altezza di 60 m. dal mare, nella baia di Kokkala. È stato utilizzato per il turismo negli anni ’70, dopo uno studio preparato con l’aiuto e la guida di Anna Petroheilou nel 1970.
La grotta ha circa 4 milioni di anni, ha una superficie di 2.200 mq e una lunghezza totale di circa 500 metri, di cui 220 visitabili. Subito dopo l’ingresso si trova un’iconostasi in pietra con agiografie bizantine del XIII secolo, dedicata a Santa Sofia e alle sue figlie Speranza, Fede e Amore. Gli affreschi dell’iconostasi sono considerati il ​​più antico esempio di configurazione a grotta in una chiesa dell’isola, e sono dipinti con la tecnica dell’affresco, che ne spiega la buona conservazione.
Subito dopo l’iconostasi sulla sinistra, in una grande sala con un’impressionante decorazione, si trova la successiva chiesetta di Agia Sophia, costruita nel 1875 dagli abitanti di Mylopotamos.
La colorazione di base della grotta è toni grigi con forti colori gialli e rossi, che provengono dall’erosione di ossidi di ferro e manganese. La temperatura media della grotta è di 17ºC e l’umidità è di circa 75ºC.
La grotta di Agia Sophia ha un grande valore biologico, perché al suo interno il biologo Caloust Paragamiani, membro della Hellenic Speleological Society, ha scoperto un isopode cieco unico al mondo, che in suo onore è stato chiamato Kythironiscus Paragamiani.
Molti miti sono stati legati alla grotta, come la leggenda che la grotta fosse il nido d’amore di Paride e della Bella Elena durante il loro soggiorno a Citera, o le voci secondo cui il pirata Barbarossa vi nascose i suoi tesori.
La grotta presenta 10 stanze con stalattiti e stalagmiti, alle quali la fantasia popolare ha dato loro vari nomi come, Bagni di Venere, stanza dell’Ambra, (con stalattiti dalle sfumature rosse dovute al ferro), Plaka, stanza dei Cipressi o del trono, Mascelle di squalo, polpo. La grotta produce ancora oggi stalattiti e stalagmiti.

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Aggiornato su Dicembre 17, 2022 a 6:31 pm

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  • Hora: 17 km
  • Agia Pelagia: 20,4 km
  • Port: 24,8 km
  • Airport: 14 km

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