Benvenuti a Tsirigo: un’introduzione al nostro luogo, oltre le cartoline
La proposta del mese: la nostra prospettiva sulla nostra casa.
Sapete, qui a Citera non diciamo “Vado in spiaggia”. Diciamo “Passerò la giornata qui”. Perché la nostra isola, Tsirigo, non è una semplice meta turistica. È un rifugio. Se vi aspettate di vedere la Grecia dalla finestra, probabilmente siete venuti nel posto sbagliato. Qui vedrete la Grecia che insiste nel rimanere autentica, un po’ brusca, ma ricca di profumi e sapori che vi conquisteranno.
La nostra vita quotidiana: il vento e il silenzio
Quando ci svegliamo al mattino e vediamo il “Punente” creare onde a Kapsali, sappiamo che la giornata appartiene alla terraferma. Questo è il primo consiglio che diamo ai nostri amici: ascoltate l’isola. Non combattete contro il tempo. Se c’è vento, rifugiatevi nei nostri villaggi.
Fate una passeggiata fino a Mitata quando cade la rugiada. Non è solo un villaggio con vista sulla gola; è il luogo dove si sente il respiro della terra. Lì capirete cosa significa “calma” per noi. Non è l’assenza di rumore, ma il suono dell’acqua che scorre e il fruscio delle foglie che vi danno il benvenuto.
Il sapore di Tsirigos: ciò che portiamo in tavola
Per noi, il cibo non è un “pasto”, è il nostro modo di mostrarvi chi siamo. Del resto, non è un caso che alcuni dei prodotti locali di Citera abbiano acquisito fama mondiale per il loro sapore e la loro qualità eccezionali.
Le nostre fette biscottate: quando aprite una confezione di fette biscottate alle olive di Tsirigos, tutto il luogo profuma di olio d’oliva. Prodotte con il nostro olio d’oliva, sono la base dei nostri dakos. Non mangiatele secche; inumiditele leggermente con acqua di mare (se sapete dove è pulita) o semplicemente con un po’ di pomodoro grattugiato.
L’oro di Kythera: Il nostro miele di timo non è come gli altri. È denso, scuro e intrappola tutto il sole estivo. Un cucchiaio sull’anthotyro fresco è il nostro rituale.
La Fatourada: Il nostro benvenuto. Un liquore a base di tsipouro, cannella e chiodi di garofano. Ve lo offriamo per “aprirvi il cuore”. Attenzione però, è facile da bere ma “pizzica” se non avete mangiato nulla prima!
Nelle nostre taverne: Non cercate sperimentazioni gourmet. Chiedete fiori di zucca ripieni, formaggio acido (trachana al latte) e pesce fresco dai nostri pescherecci ad Avlemonas o Platia Ammos. Se trovate la salsiccia di Tsirigos al vino e finocchio, provatela senza pensarci due volte.
Il nostro angolo nascosto: Paleochora
Se volete capire l’anima dell’isola, andate a Paleochora. Non è solo le rovine di una città fortificata.
È la nostra “Mystras”. Quando ti trovi in cima alla scogliera di Kakos Lagadios, provi lo stesso stupore che provavano i nostri antenati alla vista delle navi di Barbarossa. Lì, la storia non è nei libri, è nell’aria che ti rapisce la voce.Dove la fede diventa celebrazione: le nostre feste
Se vuoi vedere il vero volto di Tsirigos, devi essere qui a una delle nostre grandi feste. Per noi, la festa non è un “evento turistico”, è il nostro bisogno di incontrarci, cantare e mantenere vive le nostre radici.
La Signora dell’Isola: Panagia Myrtidiotissa. Il 24 settembre, l’isola smette di respirare per qualsiasi altra cosa. Panagia Myrtidiotissa è la nostra protettrice, la “madre” di tutti i Tsirigot, ovunque si trovino nel mondo.
L’esperienza: la processione dell’icona attraverso il paesaggio selvaggio e roccioso di Myrtidi è un’esperienza che fa venire i brividi, anche a chi non è religioso. La devozione è pervasiva, ma una volta terminata la parte religiosa, subentra la gioia.
Raduni estivi
Se venite ad agosto, preparatevi a ballare fino al mattino.
La Festa della Panagia (15 agosto) a Potamos: è la più grande dell’isola. Nella piazza del villaggio storico, tra le antiche dimore, vengono allestiti tavoli per migliaia di persone. Lì potrete ascoltare la danza “Kythiraikos”, una danza circolare e fiera che vi conquisterà, anche se non ne conoscete i passi.
La Festa del Vino a Mitata: di solito il primo fine settimana di agosto. Il vino scorre a fiumi (e a volte è gratis), il profumo della carne locale alla griglia pervade il villaggio e il divertimento è così autentico che dimenticherete tutte le vostre preoccupazioni.
Un consiglio da un abitante del posto
Durante le nostre feste, non limitatevi a stare lì come spettatori. Non abbiate paura di prendere la mano della persona accanto a voi nel cerchio. Chiedete a un abitante del posto di spiegarvi il testo delle nostre canzoni: molte di esse parlano di essere all’estero, poiché noi abitanti di Citera abbiamo un pezzo del nostro cuore in Australia e in America.
Quando vedrete i nostri nonni alzarsi per ballare, vi sentirete…Scopri cosa significa “Tsirigos leventis”. È questa forza che ci ha tenuti in piedi su questa roccia, tra tre mari, per secoli.
Una promessa prima di partire
Noi Tsirigos siamo orgogliosi e un po’ “chiusi” all’inizio, come il nostro paesaggio. Ma se rispetterete il luogo, se non avrete fretta di vedere tutto in due giorni, vi apriremo le porte di casa nostra.
Kythera non è fatta per “scattare foto”. È fatta per essere vissuta, per sporcarsi le scarpe sui sentieri, per cospargersi di sale sulle rocce e per partire con una promessa: che tornerete. Perché non si dice mai veramente addio a Tsirigos.


































