Kythira vista con gli occhi di un viaggiatore

Amir Ali Karavas Kythira

Kythera vista con gli occhi di un viaggiatore: l’isola che ti ruba il cuore

Ci sono luoghi al mondo che visiti, scatti qualche foto e poi te ne vai. E poi c’è Citera. Quest’isola non è solo una meta turistica; è un’esperienza profonda, quasi mistica. Dal primo momento in cui la nave si avvicina a Diakofti o l’aereo rulla sulla pista, si percepisce che qui il tempo scorre a un ritmo tutto suo. Kythera ti costringe ad abbassare la voce, a respirare l’odore di iodio del mare e ad abbandonarti alla sua magia.

La prima grande sorpresa per ogni viaggiatore è l’incredibile cambiamento di scenario. Guidando tra le aride rocce cicladiche immerse nella luce, ci si ritrova improvvisamente in un lussureggiante canyon verdeggiante, con corsi d’acqua e platani, proprio come a Mylopotamos. Gustare il caffè del mattino all’ombra degli alberi, ascoltando il suono della cascata di Fonissa, è un’esperienza inaspettata su un’isola dell’Egeo meridionale. È questa duplice personalità di Kythira che conquista fin dal primo giorno.

Alla scoperta dei villaggi e degli angoli nascosti

Un viaggio a Kythira è un viaggio on the road senza fine. Ogni villaggio ha la sua anima. Chora, con i suoi vicoli stretti, le case bianche e l’imponente castello veneziano che la protegge, dà la sensazione di trovarsi in un’ambientazione d’epoca. Ciò che mi ha colpito di più è stata la vista da Fortezza verso Kapsali al tramonto, con i due porti gemelli che riflettono i colori del cielo: un’immagine che rimane impressa per sempre nella memoria. Al contrario, Potamos, a nord, vi accoglie con la sua atmosfera autentica e vivace, soprattutto la domenica, quando il bazar si riempie di gente del posto che vende il famoso miele al timo e le croccanti fette biscottate alle olive. Scoprite in dettaglio tutti i villaggi e insediamenti di Citera.

Per il viaggiatore in cerca di tranquillità, Avlemonis è il rifugio ideale. Questo piccolo villaggio di pescatori, con il suo porto naturale che ricorda una piscina, invita a tuffarsi dagli scogli al mattino presto, prima che l’isola si svegli. La sera, i gruppi si riuniscono nelle taverne sul mare per assaggiare il pesce fresco e bere la fatourada locale, il tradizionale liquore alla cannella e chiodi di garofano, sotto il cielo stellato.

L’esperienza in spiaggia: da Kaladi a Fyri Ammos

Le spiagge di Kythera sono uniche. Non ci sono file infinite di musica ad alto volume e lettini che nascondono la sabbia. Qui, la natura regna sovrana. Kaladi, con la sua iconica grande roccia in mezzo all’acqua e le sue acque cristalline color turchese, richiede di scendere diversi gradini di pietra, ma la ricompensa è impareggiabile. Ogni immersione lì è una vera e propria catarsi. D’altro canto, Fyri Ammos con i suoi ciottoli rossastri e la bellezza selvaggia di Halkos ti fanno sentire come se stessi scoprendo un mondo vergine e inesplorato.

Quando il viaggio giunge al termine e sali a bordo della nave di ritorno, ti rendi conto di non aver semplicemente visto Kythera; di averla sentita. Porti con te il profumo del timo, il sapore del sale sulle labbra e una strana nostalgia. Kythera è l’isola che non promette impressioni superficiali, ma ti regala ricordi che ti accompagneranno per tutta la vita. È il luogo in cui giurerai di tornare.

Mini Checklist di viaggio per il prossimo viaggiatore

Se stai pianificando il tuo viaggio sull’isola di Afrodite, non perderti quanto segue:

  • Il tramonto dal Castello di Chora, con vista su Hytra e sul vasto mare.
  • Una nuotata a Kaladi al mattino presto per avere la spiaggia tutta per te.
  • Un’escursione ai Mulini di Mylopotamos, alla scoperta dei mulini ad acqua in rovina immersi nella rigogliosa vegetazione.
  • Degustare i sapori locali, acquistando autentico miele di timo e xerotigana artigianale dalle cooperative locali.