{"id":31267,"date":"2022-11-30T11:15:52","date_gmt":"2022-11-30T09:15:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.kithera.gr\/informazioni-citera\/geografia-natura-citera\/flora-citera\/alberi-citera\/"},"modified":"2025-03-20T22:36:09","modified_gmt":"2025-03-20T20:36:09","slug":"alberi-citera","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.kithera.gr\/it\/informazioni-citera\/geografia-natura-citera\/flora-citera\/alberi-citera\/","title":{"rendered":"Alberi Citera"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"page-container\">\n<div class=\"infobox bg-5\">\n<h1>Alberi di Citera<\/h1>\n<p>Gli alberi hanno sempre avuto un ruolo importante nella cultura umana e, per estensione, negli ambienti insulari come Citera, che spesso sono sopravvissuti nei secoli, coniugando la loro esistenza con aspetti importanti della geografia umana locale. Basta riflettere sul ruolo dell&#8217;ulivo nell&#8217;evoluzione della societ\u00e0 locale nel corso del tempo per comprendere l&#8217;importanza della sua esistenza. Ancora oggi, a <a href=\"https:\/\/www.kithera.gr\/it\/\"><strong>Citerra<\/strong><\/a> incontriamo alberi secolari testimoni di eventi importanti, narratori di miti e tradizioni dell&#8217;isola, nonch\u00e9 portatori di conoscenze sulla natura dell&#8217;isola.<\/p>\n<\/div>\n\n<div class=\"infobox-photo photo-l\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kithera.gr\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/xaroupia.jpg\" alt=\"Carruba di Citera\" width=\"550\" height=\"550\" title=\"\">\n<h2>Carrube<\/h2>\n<p>Il carrubo \u00e8 un albero longevo, poligamo, monoico o dioico, originario del Mediterraneo. Ha corteccia sottile di colore bruno-marrone, densa peluria, foglie solitamente sferiche, pennate con 4-10 foglioline intere, coriacee, verde scuro e lucide sopra, verde chiaro sotto, fiori dall&#8217;odore forte, senza petali, piccoli, in racemi ascellari o laterali rossastri, solitamente bisessuali, con calice piccolo, verdastro, pentalobato, cinque stami, lunghi nei fiori maschili, corti e, di norma, sterili in quelli femminili o ermafroditi.\nPu\u00f2 raggiungere un&#8217;altezza di 13 metri, \u00e8 presente sulle rive dei fiumi e nelle zone costiere del Mediterraneo ed \u00e8 noto anche con il nome di carpino dei boschi. <br>\nIl carrubo \u00e8 una specie forestale, agricola, industriale e ornamentale. Dal suo legno si ricava carbone di legna di alta qualit\u00e0, il suo durame viene utilizzato nella fabbricazione di mobili, nell&#8217;intaglio, nella tornitura e nella fabbricazione di botti, mentre la sua corteccia e le sue foglie vengono utilizzate per la concia e la tintura. Le carrube vengono utilizzate come mangime per gli animali e nella preparazione di bevande alcoliche. <\/p>\n<\/div>\n\n<hr>\n<div class=\"infobox-photo photo-r\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kithera.gr\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/amigdalia.jpg\" alt=\"Alberi di Citera\" width=\"550\" height=\"550\" title=\"\">\n<h2>Mandorlo<\/h2>\n<p>\u00c8 un albero deciduo, alto dai 4 ai 12 metri, con un tronco dal diametro fino a 30 centimetri e foglie ellittiche, lanceolate e dentate. I fiori sono bianchi o rosa, si sviluppano prima delle foglie e sono solitari o in coppia. Il calice e la corolla sono pentamedici, gli stami 15-30 e l&#8217;ovario \u00e8 mesofillo. <br>\nIl mandorlo selvatico compare in scavi archeologici in Grecia risalenti all&#8217;8.000 a.C. fino al 3000 a.C. dove avviene la sua domesticazione. Quando il re egizio Tutankhamon mor\u00ec intorno al 1325 a.C. Le mandorle erano uno degli alimenti posti nella sua famosa tomba per nutrirlo nell&#8217;aldil\u00e0. \u00c8 chiaramente menzionato come commestibile dai Greci e dai Persiani a partire dal VI secolo a.C. secolo. Dalla Grecia si diffuse in Italia nel II secolo a.C. secolo, il nome latino della mandorla era nux Graecum, che significa noce greca.<br>\nIl frutto della mandorla a Citera viene prima raccolto dall&#8217;albero con l&#8217;opportuna scuotitura mediante apposite macchine, poi essiccato al sole, solitamente per dieci giorni, quindi sbucciato e portato alle frantoi per la sgusciatura.<\/p>\n<\/div>\n\n<hr>\n<div class=\"infobox-photo photo-l\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kithera.gr\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/kyparissi.jpg\" alt=\"Kyparissi\" width=\"550\" height=\"550\" title=\"\">\n<h2>Cipresso<\/h2>\n<p>Sono alberi che raggiungono un&#8217;altezza di 30 metri e hanno la forma di un obelisco. Sono poche le specie arbustive originarie delle zone rocciose selvagge, con rami espansi che non superano i 7 metri di altezza.\n\u00c8 un albero dalle molteplici sfaccettature e si presenta in numerose varianti. Le pi\u00f9 importanti sono due: la variante piramidale, i cui rami sono eretti e viene anche chiamata cipresso maschio, e la variante a ramificazione orizzontale, con rami che si espandono orizzontalmente e una chioma ampia e rigogliosa, che \u00e8 il noto cipresso femmina. <br>\nIl cipresso \u00e8 un albero noto al pubblico fin dall&#8217;antichit\u00e0. Secondo la leggenda, deve il suo nome al cipresso di Kos, che il dio Apollo trasform\u00f2 in un albero per preservare l&#8217;immortalit\u00e0 e la tristezza dopo la morte del suo amato cervo. Secondo questa visione, quindi, l&#8217;albero rimane come un albero del lutto e viene piantato nei cimiteri. <\/p>\n<\/div>\n\n<hr>\n<div class=\"infobox-photo photo-r\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kithera.gr\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/sykia.jpg\" alt=\"Sykia\" width=\"550\" height=\"550\" title=\"\">\n<h2>Fichi<\/h2>\n<p>\u00c8 un albero legnoso molto comune in Asia, nel Medio Oriente e nei paesi del Mediterraneo. La sua coltivazione fu introdotta anche in America nel XVIII-XIX secolo. \u00c8 il sicomoro o fico degli antichi. Prospera in zone con climi caldi e freddi e ad altitudini fino a 1700 metri. I suoi frutti si consumano freschi o secchi. <br>\nL&#8217;albero era conosciuto fin dalla preistoria. Nella zona di Parigi sono stati rinvenuti fossili di foglie e frutti di fico risalenti al Pleistocene del periodo Quaternario. QuestoCi\u00f2 certifica che la pianta esisteva fin dalla preistoria in Europa. In particolare, nell&#8217;insediamento preistorico di Poliochni, sull&#8217;isola di Lemno, sono stati rinvenuti fichi carbonizzati.\nIn Grecia veniva coltivato gi\u00e0 prima dell&#8217;era omerica. Nell&#8217;antichit\u00e0, la variet\u00e0 &#8220;Vasiliki&#8221;, coltivata principalmente in Attica, era ampiamente conosciuta e rinomata per la sua qualit\u00e0.\nIl fico, nell&#8217;antica Grecia, era simbolo di fertilit\u00e0 e di Dioniso, il cui soprannome era Sykitis. <\/p>\n<\/div>\n\n<hr>\n<div class=\"infobox-photo photo-l\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kithera.gr\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/ELIA.jpg\" alt=\"Olivo\" width=\"550\" height=\"550\" title=\"\">\n<h2>Ulivo<\/h2>\n<p>\u00c8 un albero sempreverde, con foglie opposte, lanceolate, coriacee, di colore verde scuro sulla pagina superiore e argentate su quella inferiore. I suoi fiori sono biancastri, monopetalo e molto piccoli, formano un&#8217;infiorescenza racemosa e compaiono verso la fine di maggio, mentre i frutti maturano e vengono raccolti tra la fine dell&#8217;autunno e l&#8217;inizio dell&#8217;inverno. <br>\nL&#8217;ulivo era il simbolo della dea Atena. L&#8217;olivo \u00e8 conosciuto fin dall&#8217;antichit\u00e0 e probabilmente \u00e8 originario della regione del Mediterraneo orientale. Secondo l&#8217;antica tradizione greca, la patria dell&#8217;olivo \u00e8 Atene e il primo albero di ulivo fu piantato da Atena sull&#8217;Acropoli.\nI Greci furono i primi a coltivare l&#8217;ulivo nell&#8217;area mediterranea europea. Fu trasportato dai coloni greci o dai mercanti fenici. Come racconta Plinio, nel 580 a.C. n\u00e9 il Lazio, n\u00e9 la Spagna, n\u00e9 Tunisi conoscevano l&#8217;olivo e la sua coltivazione. <\/p>\n<\/div>\n\n<hr>\n<div class=\"infobox-photo photo-r\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kithera.gr\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/platanos.jpg\" alt=\"Platano di Citera\" width=\"550\" height=\"550\" title=\"\">\n<h2>Platano<\/h2>\n<p>Si tratta di alberi di grandi dimensioni, con un&#8217;altezza che varia dai 30 ai 50 metri, decidui (tranne la specie P. kerrii) e si trovano sulle rive dei fiumi e generalmente nelle zone umide e nei luoghi dove c&#8217;\u00e8 acqua, ma possono sopravvivere anche in caso di siccit\u00e0. La specie ibrida del platano londinese si adatta senza problemi all&#8217;ambiente urbano, come la maggior parte delle specie in generale. <br>\nAnche in Grecia e a Citera il platano \u00e8 associato a numerose tradizioni, mentre i platani grandi e longevi sono rimasti famosi nel corso della storia. Un esempio \u00e8 il platano di Ippocrate a Kos, dove raccogliendo le sue foglie insieme ad aglio, mele cotogne, uva e melograno, si crea una ghirlanda chiamata arkichronia, un&#8217;usanza che si celebra ogni 1\u00b0 settembre, inizio dell&#8217;anno ecclesiastico. <br>\nSecondo la mitologia greca, Zeus ed Era si sposarono sotto un platano nei pressi di Cnosso. <\/p>\n<\/div>\n\n<hr>\n<div class=\"infobox-photo photo-l\">\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.kithera.gr\/wp-content\/uploads\/2022\/11\/kedros.jpg\" alt=\"cedro di Citera\" width=\"550\" height=\"550\" title=\"\">\n<h2>Cedro<\/h2>\n<p>Il cedro (Cedrus) \u00e8 una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae. <br>\nIl cedro \u00e8 caratterizzato dalle grandi dimensioni del suo tronco. Le sue foglie sono aghiformi e rigide, mentre ciascuna di esse ha due dotti resinosi. Una foglia di cedro rimane sull&#8217;albero dai 3 ai 6 anni. I coni femminili del cedro sono di colore verde o viola. I cedri si trovano spesso nelle foreste di abeti, perch\u00e9 inizialmente forniscono l&#8217;ombra di cui gli abeti hanno bisogno per crescere nelle prime fasi della loro vita. Il legno di cedro, quando brucia, emana un aroma, motivo per cui viene definito anche albero aromatico. Il cedro non ha bisogno di molta acqua per crescere, n\u00e9 ha particolari esigenze in termini di terreno. <\/p>\n<\/div>\n\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alberi di Citera Gli alberi hanno sempre avuto un ruolo importante nella cultura umana e, per estensione, negli ambienti insulari come Citera, che spesso sono sopravvissuti nei secoli, coniugando la loro esistenza con aspetti importanti della geografia umana locale. 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